Fare gruppo
- chrlierlu
- 31 mag 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 24 set 2021
Bisogna scendere per qualche isolato dal centro di Mazzarino per arrivare a Girasoli. Un grande edificio quadrato, senza intonaco; alcune persiane sono rotte... ieri Jubaër, arrivato 1 anno e 2 mesi fa, mi raccontava « all'inizio non ci credevo: che questo fosse il centro di accoglienza ».
Neanche noi. Poi, avvicinandosi, si comincia a leggere tra i colori dei murales: «NO RACISM», «PLEASE, PEACE», «LET’s CULTURE MIX», «APPARTENIAMO TUTTI ALLA STESSA RAZZA: L'UMANITE». I Girasoli Onlus è stata fondata nel 2007 da un gruppo di amici, tutti di Mazzarino, un paese di 10.000 abitanti nel centro della Sicilia. È iniziato con un appartamento nel centro-città che accoglieva minori stranieri, poi un intero edificio con una maggiore capacità di accoglienza e infine una rete di diverse sedi in tutto il Caltanissettese.
< All'inizio non si sapeva nulla, non si aveva alcuna esperienza in questo mestiere, non l'avevamo mai fatto- racconta Liria, una delle fondatrici. -A poco a poco l'associazione crebbe come una grande famiglia, si aggiunsero nuove persone, altre se ne andarono, altre ritornarono>
È il caso di Ali, accolto quindici anni prima dal centro e tornato anni dopo per lavorare come operatore sociale. Ci racconta: <Io ho fatto parte del primo gruppo di giovani accolti: non era normale vedere persone straniere a Mazzarino. Allora si sentiva il razzismo ancor più di oggi. Degli abitanti venivano direttamente alla porta per chiedere spiegazioni>.
I giovani accolti attendono la regolarizzazione dei loro documenti con un accesso alla scuola, ai bisogni di prima necessità, alla cura, all'ascolto, giocando a calcio, parlando, molto, incontrando nuove persone. Diversi progetti - messi in pausa ora dalla crisi sanitaria - permettono loro di uscire dal centro per andare in altre città: a volte a Roma altre a Palermo, Lampedusa; altre, spesso, anche fuori dall'Italia.
Noi siamo arrivati più di due settimane fa per lavorare sulla realizzazione di video. Siamo stati accolti a braccia spalancate e orecchie attente. Graziana, che prepara da mangiare ogni mezzogiorno per tutti, ci ha dato ci ha dato così il benvenuto « in cucina, prendete quello che volete, quando volete ».
Siamo stati travolti dall'onda Girasoli, dal suo tempo e spazio, dal calore umano. Molto tempo con gli uni e gli altri, a parlare, ascoltare, ridere e sentirci poco a poco in famiglia, come a casa. Il nostro tempo, qui, si è concluso con una cena da Cettina e Calogero, due importanti membri fondatori dell'associazione. Ci raccontavano: < Girasoli, alla fine, si può dire che è un ghetto. I giovani hanno pochi veri contatti con la gente di Mazzarino. Allora, più persone vengono, meglio è ». Come per ricreare un mondo all'interno di un altro; uno in cui il contatto umano ancora ne è il fulcro.
I Girasoli, realizzato da Safouane, Amine e Progetto Lambda
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